Programma
Elezioni Comunali Trento 2025
Una visione centrata sulla relazione e sul dare risposte alle esigenze della nostra città.
Il Programma di Campobase, in linea con il programma di coalizione per le Comunali di Trento 2025, pone al centro una visione di Trento come “città dell’incontro”, dove la socializzazione tra persone, culture, generazioni e saperi diventa il fondamento di uno sviluppo urbano sostenibile, equo e umano. Si riconosce che la città è un sistema complesso, arricchito dalla mescolanza di funzioni residenziali, produttive, commerciali, culturali, educative, sociali e ricreative. Tali funzioni devono continuare ad essere amministrate al meglio, per permettere di vivere appieno le opportunità che Trento può offrire.
Luoghi fisici come piazze, strade, scuole, parchi e biblioteche sono luoghi di comunità: ambienti da abitare, condividere, vivere. L’obiettivo è favorire reti di prossimità, creare relazioni di fiducia, stimolare partecipazione e senso di appartenenza.
Campobase condivide le priorità individuate dal programma di coalizione e pone l’accento su alcuni temi.
INCLUSIONE SOCIALE
Contrasto alla solitudine e sostegno alle relazioni
Una delle sfide principali individuate è la lotta alla solitudine, all’isolamento e al disgregarsi delle reti familiari e comunitarie. Si riconosce che il disagio sociale non riguarda solo i soggetti più fragili ma coinvolge l’intera società, generando insicurezza e tensione.
Si propongono diverse azioni per affrontare questi fenomeni:
- Incrementare il numero di educatori di comunità per promuovere eventi, reti e momenti di aggregazione nei quartieri;
- Promuovere progetti di abitare sociale, co-housing intergenerazionale e domiciliarità per anziani e persone fragili;
- Introdurre di servizi “drop-in” e di riduzione del danno per le dipendenze, oltre alla reinclusione sociale;
- Valorizzare gli spazi scolastici come luoghi aperti al territorio e alla cittadinanza attiva;
- Promuovere la cultura dei beni comuni, con il coinvolgimento anche di nuovi cittadini e aziende.
- Sfruttando l’esperienza di Trento Capitale Europa del Volontariato, istituire un ufficio ad hoc per l’accompagnamento dei volontari e delle associazioni, al fine di rinforzare il nostro tessuto volontaristico;
La socializzazione è prevenzione: una città vissuta, relazionale e condivisa è anche una città più sicura.
Affrontare con consapevolezza l’invecchiamento della nostra società
- promuovere un invecchiamento attivo con alloggi protetti e luoghi di socializzazione diffusi nei quartieri;
- ritardare l’ingresso delle persone anziane nelle RSA potenziando gli alloggi protetti e il co-housing.
- monitorare le nuove esigenze sociali e introdurre elementi che ne tengano conto nel Piano Regolatore. Pensare a strumenti urbanistici in grado di pianificare alloggi sociali in linea con le esigenze della città.
- favorire e ripensare l’assistenza domiciliare integrata, anche con il supporto di reti di vicinato e volontariato;
Lavorare per un’inclusione sociale rispettosa di tutte le persone.
Superare la dicotomia fra accesso e non accesso a strumenti sociali.
Un esempio è la creazione di un ostello sociale. Recuperare spazi comunali (ad esempio le ex scuole Bellesini) per la creazione di un ostello che offra posti letto a un prezzo simbolico. Così da garantire spazi e posti letto di qualità a lavoratori fragili e creare senso di emancipazione e autosufficienza per fasce di lavoratori a basso reddito. Creare misure e servizi che vadano oltre la sola garanzia gratuita del posto letto a persone senza fissa dimora per creare coesione e inclusione.
POLITICHE ABITATIVE
La pandemia e la crisi economica hanno aggravato le disuguaglianze, rendendo l’accesso alla casa un problema crescente, soprattutto per le fasce fragili e la “fascia grigia” della popolazione. A Trento la carenza di soluzioni abitative penalizza giovani, lavoratori, studenti e famiglie, incidendo sull’attrattività della città.
- Stimolare la P.A.T. verso una riforma normativa complessiva della legge 15/2005, al fine di rivedere il ruolo dei Comuni nel rapporto con ITEA.
- Lavorare a un approccio di accompagnamento all’abitare nel rapporto fra inquilini e fra inquilini ed ente pubblico;
- Stimolare una modifica della normativa IMIS, al fine di poter applicare aliquote dedicate agli immobili sfitti;
- continuare nel sostegno al Progetto Locazione, ora divenuto Fondazione Trentino Abitare e delle altre esperienze di abitare socialmente mediate;
- dotarsi di strumenti giuridici e urbanistici per facilitare il recupero e la riconversione di immobili in cui parte dei volumi siano vincolati alla locazione a canone concordato;
- rendere il comune interlocutore della provincia per le politiche abitative universitarie per migliorare il diritto alla casa di studenti, lavoratori, giovani, famiglie.
CIRCOSCRIZIONI
Le Circoscrizioni devono diventare “Case della comunità” e non solo organi amministrativi.
Innovativo e centrale è il progetto di riforma delle Circoscrizioni, oggi troppo spesso percepite come copie ridotte del Consiglio comunale. È più che mai necessario pensare a un nuovo ruolo comunitario delle circoscrizioni piuttosto che solo burocratico.
- Ripensare le circoscrizioni come presìdi civici e spazi di relazione, in cui attivare e sostenere la vita comunitaria di quartiere, ma in connessione stretta con la Giunta comunale, per trasmettere al Comune le necessità del territorio e riversare i risultati verso il territorio stesso.
- Favorire il flusso di informazioni fra Comune e Circoscrizione e viceversa. Garantire incontri periodici fra Giunta comunale e Presidenti di Circoscrizione.
- Promuovere percorsi di formazione periodica ai Presidenti e ai Consiglieri circoscrizionali.
- Pianificare assemblee pubbliche periodiche e valorizzare progetti partecipativi con cittadini, amministrazione e attori sociali per creare comunità e coinvolgimento della popolazione.
CURA DEL TERRITORIO
La cura del territorio è in prima istanza la cura delle piccole cose, della prossimità. Un approccio ecologico che tuteli l’ambiente è innanzitutto un approccio che guarda alla manutenzione e alla cura di ciò che già c’è prima che alla grande opera. Senza negare l’importanza innovativa delle grandi opere e di come aiutino a concepire la Trento di domani.
Montagna e funivia Trento – Bondone
- Ripensare il rapporto di Trento con le sue montagne. Trento è una città alpina e deve vivere il legame con il Bondone, la Marzola, il Calisio. Attraverso lo sport ma anche attraverso la cura e l’attenzione per la biodiversità.
- Considerare la funivia Trento-Bondone come servizio pubblico per una dimensione più quotidiana della montagna alla portata di tutti e un approccio più rispettoso dell’ecosistema alpino.
- La funivia dovrà essere concepita non solo in funzione di rilancio del turismo (oltre che di destagionalizzazione) ma soprattutto come mezzo di sviluppo di comunità montane che vivano legate e collegate al centro città;
- Lo sviluppo delle comunità montane e delle realtà che vi insistono dovrà essere in armonia con le peculiarità naturali delle montagna: l’inserimento e la localizzazione di nuove infrastrutture andrà valutato e opportunamente mitigato secondo criteri scientifici;
- La montagna di Trento dovrà accessibile a tutte le fasce di popolazione. La possibilità di godere della natura non dev’essere pensata solo in ottica turistica e commerciale ma soprattutto come diritto di tutti e come strumento educativo e di inclusione;
Cura delle prossimità
Occuparsi della cura e della manutenzione delle piccole cose per costruire una città bella e vivibile. La cura dei beni comuni da parte dei cittadini fa bene alla città ma anche alla cittadinanza creando coesione e senso di appartenenza.
a.Ripensare con nuova visibilità il riuscito progetto sensor civico per avvicinare i cittadini alla cura della città
- promuovere i patti di collaborazione per generare senso di cura sia in chi agisce, sia in chi apprezza la cura dei luoghi
- puntare sulla manutenzione degli spazi pubblici e dei parchi. La cura e la tutela de verde urbano sono necessarie sia in ottica di vivibilità e bellezza della città, sia in ottica di mitigazione climatica.
SICUREZZA
Non la sola repressione dei comportamenti illeciti ma spazi vivi e partecipati contrastano il senso di insicurezza. I presidi delle forze dell’ordine sono sicuramente efficaci nel contrastare la criminalità ma non potranno mai raggiungere quella capillarità che solo un tessuto sociale coeso e una comunità viva possono garantire. Prendersi cura dei luoghi e vivere gli spazi per evitare l’incuria. Crediamo in una città illuminata, viva, popolata e che si prende cura dei margini.
- Vivere gli spazi contro la percezione di insicurezza e di abbandono. Maggiore distribuzione di iniziative nelle aree della città, creando assieme alle Circoscrizioni un calendario comune, promosso in ottica multicanale;
- proporre un ruolo della polizia locale come forza di comunità che sappia monitorare le esigenze del territorio e collaborare con gli attori istituzionali socio sanitari, le associazioni e i cittadini.
- Puntare sull’inclusione sociale e non sulla repressione per ridurre i contrasti e il senso di insicurezza
- Rafforzare il coordinamento fra forze dell’ordine e fra vari corpi di polizia locale sul territorio provinciale in ottica di rete e per una prevenzione più efficace.
GIOVANI
Trento dev’essere una città a misura di tutti, giovani compresi. Sempre più giovani lasciano Trento per altre città europee. È necessario invertire la rotta e, anzi, rendere Trento una di quelle città che i giovani scelgono.
- Collegamenti e trasporti ben organizzati, sia interni alla città che da e verso altri territori limitrofi.
- Strutturare il trasporto pubblico in modo efficace non solo ai fini scolastici ma anche per i lavoratori e per il tempo libero. Oltre alle misure verso una riduzione del traffico sono necessarie misure di implementazione del trasporto urbano per i lavoratori. In particolare giovani, spesso non possessori di auto.
- Investire in innovazione per creare le basi per attrarre talenti e rendere il Trentino all’avanguardia. Dobbiamo pensare oggi al lavoro del futuro. Lavorare in sinergia con l’università e stimolare la Provincia a sostenere la ricerca.
- Inserire nei bandi criteri che tutelino l’equo compenso dei professionisti per favorire un imprenditoria di qualità. Studiare criteri che privilegino le imprese che investono nei giovani.
- Studiare politiche abitative e di sostegno all’abitare non solo legate all’università. Strutturare contributi all’acquisto o alla ristrutturazione della casa per i giovani.
- Continuare a investire in eventi culturali e di svago per creare un contesto attrattivo e che stimoli la partecipazione rendendo la città viva e sicura.
ATTIVITÀ ECONOMICHE
Una città viva e attrattiva passa anche da un tessuto economico solido e propositivo. Il comune di Trento deve saper dialogare con i privati per costruire una città che risponda alle esigenze di tutti. Trento è il capoluogo del Trentino e oltre ai residenti sono moltissime le persone che si spostano a Trento per lavoro. In centro città la maggior parte dei lavoratori (circa un migliaio) lavora nel commercio e nella ristorazione. Ma molte altre sono le attività che popolano la città. È obiettivo del comune sostenere il commercio locale e le iniziative virtuose.
Commercio
- semplificare le pratiche per i commercianti che vogliono investire e favorire un dialogo aperto con la soprintendenza per uniformare senza impedire le iniziative sui plateatici.
- Favorire e incentivare le iniziative “di quartiere” che vedono la collaborazione di più attività economiche per la realizzazione di momenti ed eventi per la comunità.
- istituire un tavolo permanente del commercio che coinvolga le categorie interessate e l’assessorato di competenza a cadenza periodica.
Agricoltura
Trento è il comune con maggior superficie agricola ma spesso prevale la dimensione più urbana della città. Sono moltissimi gli agricoltori che si prendono cura del territorio con il loro lavoro e modellano e preservano il paesaggio. Una città come Trento deve occuparsene e sostenere l’imprenditoria agricola, soprattutto giovanile e che punta sull’innovazione. Sarà necessario porre attenzione anche alla recente variante al prg per evitare problemi al settore agricolo, specialmente nella zona sud della città.
Qualità del lavoro
- stimolare la nascita di nuovi spazi di coworking per professionisti e artigiani digitali. Trento deve diventare attrattiva e accogliente per tutti i lavoratori autonomi che necessitano di spazi efficienti in cui esercitare le loro competenze.
- prevedere il concorso come modalità privilegiata per affidare la progettazione delle opere pubbliche. Garantire in questo modo la qualità e l’equo compenso ai tecnici, piuttosto che puntare sul solo ribasso economico. Puntare ad attrarre in questo modo i migliori architetti, ingegneri e figure tecniche di spicco.
SPORT
Il Comune di Trento punta a migliorare l’offerta sportiva con nuovi impianti e riqualificazioni. L’obiettivo è promuovere lo sport per tutta la cittadinanza, con attenzione all’inclusività e alla diffusione di spazi sportivi accessibili. Trento è la seconda città più sportiva d’Italia secondo i parametri di un’indagine de Il Sole 24 ore. È fondamentale promuovere una concezione di sport come svago e stile di vita sano nel tempo libero oltre al sostegno all’associazionismo sportivo.
- Investire su strutture d’eccellenza ma anche curare e garantire aree verdi di qualità in cui poter praticare sport non istituzionalizzato nel tempo libero: campi da calcio aperti e di libera fruizione, attrezzature per la calistenia, spazi curati dove correre, pedalare, fare yoga
- Promuovere il movimento in luoghi aperti e parchi come momento di socializzazione e di incontro per rafforzare il senso di comunità.
- realizzare una piattaforma digitale per lo sport cittadino: un portale dove le associazioni possono promuovere le loro attività, gestire iscrizioni e ricevere supporto burocratico più rapido con la possibilità di prenotazione online.
- accessibilità: trasporto pubblico gratuito per eventi sportivi; biglietti agevolati per chi partecipa a manifestazioni o corsi sportivi;
- tornei di quartiere e festival dello sport inclusivi: eventi che coinvolgano diverse fasce d’età e culture, promuovendo l’integrazione sociale attraverso lo sport;
- prevedere strutture coperte in alcuni parchi della città per permettere attività complementari a quelle sportive.
FAMIGLIE
Le famiglie e i nuovi nati sono ciò che fa vivere una comunità. Il sostegno attraverso aiuti e supporti è fondamentale per contrastare l’inverno demografico e rendere Trento un posto in cui chiunque, se lo vuole, può scegliere di costruire una famiglia. Il comune deve porsi l’obiettivo di agire nell’ottica di fornire servizi che incentivino la parità di genere e l’equità sociale.
- Continuare nel lavoro verso un diritto universale al nido d’infanzia per tutti coloro che ne hanno bisogno attraverso rette agevolate per fasce di reddito più deboli.
- Garantire, attraverso il diritto al nido, la possibilità alle famiglie di evitare gap lavorativi di genere o di condizione sociale. Usare le politiche familiari come strumento di mobilità sociale. Evitare a tutti i costi che le scelte e familiari siano dettate dalle condizioni economiche.
- Sinergia fra scuole dell’infanzia e nidi per ragionare su un’ottimizzazione degli spazi e dei posti disponibili. Utilizzare gli spazi vuoti di alcune scuole dell’infanzia per garantire più posti al nido. Così da avere una gestione flessibile che la sola costruzione di nidi non garantirebbe, anche nell’ottica di un futuro calo demografico.
- Supporto al diritto alla casa alle famiglie, troppo spesso escluse dagli aiuti e dai ragionamenti sull’abitare.
- Misure e iniziative per supportare l’adolescenza e evitare il disagio giovanile (dipendenze, ritiro sociale)
- Promuovere progetti di educazione civica e alla sostenibilità ambientale, digitale per rafforzare il senso di comunità e la coesione sociale.
- Istituire un tavolo per monitorare le esigenze delle famiglie per poter dialogare con la comunità e mettere in atto politiche utili ed efficaci.
Conclusioni
Una città che si costruisce insieme
Il Programma 2025 propone una Trento che si costruisce dal basso, attraverso la fiducia, la condivisione, la prossimità. Ogni quartiere è una comunità, ogni spazio può diventare un luogo di incontro. La sfida da vincere sarà riattivare le relazioni in un tempo che ha frammentato i legami.
L’attenzione alla socializzazione al senso di comunità sono strumenti politici strategici per affrontare le crisi sociali, economiche e ambientali del nostro tempo. E sono la base per una città più europea, innovativa, attenta al territorio, alle esigenze sociali, alle famiglie, alla vivibilità e alla coesione. Questi sono gli impegni di Campobase per la prossima consiliatura.